Servizi FinHance
Budget, forecast rolling e scenari a 12, 24 e 36 mesi integrati con la strategia aziendale. E un business plan economico-finanziario costruito per reggere la due diligence di investitori, banche e acquirenti.
Pianificare significa avere un'ipotesi di futuro testabile mese per mese, non un esercizio annuale chiuso in un cassetto.
Ricavi, costi variabili e fissi, investimenti e struttura del capitale costruiti per linea di business e canale, con ipotesi documentate.
Riproiezione continua del piano a 12 mesi rolling: i numeri si aggiornano con la realtà, non aspettano la fine dell'anno per essere corretti.
Base case, ottimistico, pessimistico. Sensitivity analysis su variabili chiave (volumi, prezzi, working capital) per capire dove l'azienda è davvero esposta.
Incassi e pagamenti in dettaglio settimanale, integrati con il piano industriale. La cassa smette di essere un'incognita.
Documento economico-finanziario costruito per reggere lo scrutinio di chi mette capitale: VC, private equity, banche, acquirenti.
P&L, balance sheet e cash flow integrati, con driver espliciti e ipotesi che il lettore può ispezionare e contestare.
Il racconto del business intrecciato ai numeri: mercato, posizionamento, vantaggio competitivo, percorso di crescita.
Valuation con DCF e multipli comparabili, struttura del round, diluizione attesa, scenari di exit.
Tutta la documentazione di supporto organizzata per la due diligence: contratti, KPI storici, prospetti, dichiarazioni.
Il financial planning è il sistema di pianificazione finanziaria continua dell'azienda, vive ogni mese e si aggiorna costantemente. Il business plan è un documento punto-nel-tempo costruito per uno scopo specifico: raccolta di capitale, accesso al credito, operazioni straordinarie. I due strumenti si alimentano a vicenda.
Tipicamente da quattro a otto settimane, in base alla qualità dei dati storici disponibili e alla complessità del modello. Per un round di seed l'orizzonte è più breve, per un'operazione di M&A si arriva facilmente a tre mesi.
Sì. Il team FinHance ha gestito oltre 400 milioni di euro tra M&A, project finance e round di investimento, lavorando con venture capital, private equity, banche e investitori industriali italiani e internazionali.
Sì, anzi è raccomandato. Il piano post-round diventa il benchmark contro cui board e investitori misureranno l'azienda nei dodici-trentasei mesi successivi. Possiamo costruire e poi mantenere il sistema di reporting investor-grade in modalità continuativa.
Vediamo insieme se il tuo piano regge le domande degli investitori.

